Home » CORTE COSTITUZIONALE

CORTE COSTITUZIONALE

LE PRINCIPALI SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE SUL CODICE DELLA STRADA

LE PRINCIPALI SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE SUL CODICE DELLA STRADA - LA MULTA ED IL RICORSO
La sentenza n. 27/2005 della Corte Costituzionale che al punto 9.1.2 così recita: "Quanto alla paventata necessità per il proprietario del veicolo di autodenunciarsi, il dubbio di costituzionalità sollevato dai rimettenti appare fondarsi su di una inesatta esegesi del dato normativo".
Si consideri, difatti, che la disposizione impugnata espressamente stabilisce che la comunicazione all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida dell’avvenuta perdita del punteggio dalla patente (e cioè l’adempimento che ha come presupposto, nel caso di mancata identificazione del conducente responsabile della violazione, proprio l’avvenuta inutile richiesta al proprietario del veicolo di fornire i dati personali e della patente del predetto conducente) deve avvenire «entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata», definizione che presuppone, a sua volta, che «siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi o giurisdizionali ammessi», ovvero – ed è proprio siffatta previsione ad essere dirimente rispetto alla censura in esame – che «siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi» In nessun caso, quindi, il proprietario è tenuto a rivelare i dati personali e della patente del conducente prima della definizione dei procedimenti giurisdizionali o amministrativi per l’annullamento del verbale di contestazione dell’infrazione.”

La Corte costituzionale con sentenza 24 gennaio 2005, n. 27 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui dispone che «nel caso di mancata identificazione di questi, la segnalazione deve essere effettuata a carico del proprietario del veicolo, salvo che lo stesso non comunichi, entro trenta giorni dalla richiesta, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione» anziché «nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, entro trenta giorni dalla richiesta, deve fornire, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione».

SICVe-TUTOR - VERGILIUS - AUTOVELOX - TELELASER - PHOTORED - MULTE ILLEGITTIME

SICVe-TUTOR - VERGILIUS - AUTOVELOX - TELELASER - PHOTORED - MULTE ILLEGITTIME - LA MULTA ED IL RICORSO

FINALMENTE !!! ED ERA ORA !!!!! che qualcuno si svegliasse. SICVe-TUTOR, VERGILIUS, AUTOVELOX, TELELASER, PHOTORER e tutte le altre diavolerie per fare multe (CASSA !!!) con lo scatto di foto, se non TARATI non servono più a nulla, la multa è illegittima e va annullata. La Corte Costituzionale con la sentenza 113/2015 del 29/04/2015 e pubblicata il 18 giugno 2015, ha detto finalmente basta all'utilizzo di apparecchiature non "TARATE", chiaramente e come al solito si dà sempre un colpo alla botte ed uno al cerchio, in Italia vale sempre il detto: "CHIA HA AVUTO HA AVUTO E CHI HA DATO HA DATO", nel senso che per le multe pagate non ci saranno rimborsi ed allora per i verbali non pagati e nei termini per i ricorsi, "GIU' RICORSI A VALANGA". La sentenza integrale è nell'allegato.

PROCESSO TELEMATICO

PROCESSO TELEMATICO - LA MULTA ED IL RICORSO

CASALI IN MAREMMA

CASALI IN MAREMMA - LA MULTA ED IL RICORSO

CERCHI CASA?

CERCHI CASA? - LA MULTA ED IL RICORSO