Home » FUNZIONALITA' DEL SICVe

FUNZIONALITA' DEL SICVe

LA PERFETTA FUNZIONALITA' DEL SICVe - TUTOR LA SOLITA BARZELLETTA ALL'ITALIANA

LA PERFETTA FUNZIONALITA' DEL SICVe - TUTOR LA SOLITA BARZELLETTA  ALL'ITALIANA - LA MULTA ED IL RICORSO

Ancora un successo memorabile, ottenuto da "LA MULTA ED IL RICORSO" una vera e propria "BOMBA", più che una bomba, una sentenza con le "PALLE", emessa dall'Avv. Franesco Cersosimo, Giudice di Pace di Faenza (RA). Una sentenza che distrugge letteralmente la "presunta perfetta funzionalità del sistema SICVe - TUTOR", e che, sicuramente farà storia sul sistema SICVe - TUTOR, eccola:

Giudice di Pace di Faenza, Avv. Francesco Cersosimo, sentenza n. 373/2013 del 20/09/2013.

“……. La domanda, fondata in fatto ed i diritto, va accolta. Le deduzioni fornite dalla pubblica amministrazione non possono essere ritenute per difetto di costituzione. Nel merito i documenti pervenuti sono manchevoli della omologazione, della taratura e verifica annuale, e della attivazione dell’impianto cd Tutor. Essi non permettono a questo giudice la verifica di legittimità dell’operato della Polstrada, in ordine ai motivi del ricorso prospettati, nonostante che l’assistente di P.S. che opera nella sede centrale di Roma, ne dichiari la perfetta funzionalità. Essa è una dichiarazione di stile, in quanto il Tutor agisce  nell’Autostrada tratto BO – AN in comunedi Faenza. Non si vede quale valenza possa avere una simile dichiarazione, in quanto l’operatore di Polstrada non era in loco, perché possa avvalersi della qualità di pubblico ufficiale con presunzione di veridicità !!. Allo stato deve ritenersi disattesa la sentenza della Corte Costituzionale n. 277/2007 che ha affermato che la legge n. 273/1991 è confacente anche ai misuratori di velocità. La sanzione peraltro è stata comminata anche in violazione della circolare Ministero dell’Interno n. 300/A26549/13774 del 11.11.207 in merito alla verifica periodica pertanto anche ai SICVe, e la successiva circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza n. 300/A/10307/097144/5/20/3 del 14.08.2009 laddove alla parte I Dispositivi di Misura della Velocità art. 3 Controllo degli Strumenti, espressamente prevede: “Gli apparecchi utilizzati in modalità automatica, cioè senza la presenza ed il diretto controllo dell’operatore di polizia stradale, secondo quanto previsto dai provvedimenti di approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono sottoposti ad una verifica metrologica periodica – almeno annuale – tendente a valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione”. Non è chi non veda come anche i SICVe rientrino nella previsione normativa e pertanto, senza la presenza ed il diretto controllo dell’operatore di Polizia Stradale, devono essere sottoposti ad una verifica periodica “con cadenza almeno annuale”. Nella specie la giurisprudenza della Cassazione ha ribadito il concetto della verifica annuale, per come determinato dalla sentenza Cassazione Sez. Civ. n. 1929/2010, che, se pure riferita all’autovelox, per analogia è recepibile anche per lo strumento Tutor confr. Sentenza di Cassazione sez. civ. sez. II 28.01.2010 n. 1929 “.. alcuni tipi di  apparecchi di più recente approvazione in quanto da utilizzarsi in modalità automatica, cioè senza la presenza ed il diretto controllo dell’operatore di polizia stradale nelle ipotesi espressamente previste e consentite devono essere sottoposti ad una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione che, secondo le disposizioni del D.M. 29 ottobre 1997, richiamato art. 4, deve essere effettuata a cura del costruttore dell’apparecchio o di un’officina da questo abilitata con cadenza al massimo annuale”. La Cassazione II sez. civ. n. 14566 2007 e 5-5-2009 n. 10337, più volte citata dalla Polstrada non è accoglibile da questo giudice che, invertendo l’onere probatorio, proprio di una opposizione, richiede al ricorrente una vera e propria prova diabolica, tanto essa apparirebbe operosissima. La Cassazione ha più volte affermato che nel giudizio di opposizione (qualunque siano le parti) è la parte opposta che deve fornire le prove idonee ad avvalorare il proprio operato (Cass. Civ. n. 8515/2001; e più recentemente n. 507/2010. La funzionalità dell’apparecchio e la sua particolarità, non confrontabile con altri strumenti (autovelox – Tred), che consiste nel rilevare la velocità a mezzo di sensori e telecamere con un sistema di misurazione di velocità iniziale e finale collegati entrambi ad un unico sistema satellitare, rendono essenziale la perfetta e continua aderenza a quanto “omologato” (meglio dire autorizzato) ed installato, che, a parere di questo giudice, non può essere prefigurato solo al momento della installazione, ma per comune conoscenza tecnica, ovviamente, necessita di una continua assistenza e verifica, possibile solo attraverso la “taratura” dell’impianto, e la successiva verifica annuale, dato che le condizioni climatiche e di tempo possono incidere sullo sfasamento dell’osservazione. L’inadempienza della P.A. comporta l’accoglimento del ricorso per il motivo di doglianza prospettato ed esonera il giudicante dall’esame degli ulteriori. Da quanto esposto consegue che il ricorso va accolto ed il provvedimento va annullato ex art. 23 c. 12 l. n. 689/81 per non aver l’opposto prove sufficienti della responsabilità del ricorrente …..”.

PROCESSO TELEMATICO

PROCESSO TELEMATICO - LA MULTA ED IL RICORSO

CASALI IN MAREMMA

CASALI IN MAREMMA - LA MULTA ED IL RICORSO

CERCHI CASA?

CERCHI CASA? - LA MULTA ED IL RICORSO