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IL TELELASER

IL TELELASAR IL PIU' USATO PER LA CONTESTAZIONE IMMEDIATA DELL'INFRAZIONE

IL TELELASAR IL PIU' USATO PER LA CONTESTAZIONE IMMEDIATA DELL'INFRAZIONE - LA MULTA ED IL RICORSO
AVVERTENZA IMPORTANTISSIMA
Questa piccola e maneggevole diavoleria, non funziona in presenza di rilevatori di autovelox montati sull'auto ed allora sono guai seri: ritiro di patente e sequestro immediato dell'auto. Purtroppo in Italia è consentita la vendita dei rilevatori di autovelox però poi ne è vietato l'uso.
Molto diffuso in Italia (lo impiegano Polizia, Carabinieri e moltissime Polizie Municipali) per il suo basso costo (indicativamente solo 6.000 Euro, molto meno rispetto a tutti gli altri apparati autovelox) ed immediatezza d'uso, esiste in due versioni (apparentemente simili ad una telecamera): la più vecchia "LTI-2020" del 1997 pesa 5 Kg. (con distanza di rilevamento fino a 1.000 metri), mentre la più recente del 2000 denominata "LTI-2020 Ultralyte" (Ultraleggera) pesa solo 1,5 Kg (con distanza di rilevamento fino a 600 metri): quest'ultima con solo 2 pile a torcia incorporate dispone di ben 25 ore di autonomia!
Esiste anche una versione "LTI-2020 Ultralyte LR" (Long Range = Lungo Raggio), più potente e con portata di 1.000 metri, ma non ci risulta omologata per il mercato italiano.
Non essendoci fotografia, l'infrazione deve essere contestata immediatamente dagli agenti accertatori, anche se manca poi la prova che la velocità indicata sul display si riferisca proprio al veicolo fermato, e ciò è pertanto motivo di numerosissimi ricorsi, suffragati da numerose
sentenze a favore degli automobilisti.

Qualche sentenza di accoglimento del ricorso:
Il Giudice di Pace di Pordenone, Dott.ssa Raffaella Garofalo. giudicando nella causa civile n. 514/c107  ........
P.Q.M.
Il Giudice di Pace di Pordenone, Dott.ssa Raffaella Garofalo definitivamente pronunciando nella causa civile promossa con ricorso ex art. 22 della l.689/81, da S.M. contro la PREFETTUTURA DI PORDENONE ed il MINISTERO DELL’INTERNO così decide: Accoglie il ricorso e per l’effetto annulla l’Ordinanza-Ingiunzione n. 23/2007-dep/Area III d.d.04/04/07 emessa dal Vice Prefetto A. di Pordenone il 04/04/07.
Pordenone 18/10/07
 
IL GIUDICE DI PACE DI PADOVA HA FATTO DI MEGLIO
.......... Quando infine alla domanda di risarcimento proposta da ricorrente per i danni patiti a causa della illegittima privazione della patente di giuda essa va dichiarata inammissibile, dovendo essere introdotta con il rito ordinario e non con le modalità previste dagli artt.22 e 23 della cit. L. 24/11/81, n.689.

.......... Le spese di giudizio seguono la soccombenza.

P.Q.M.
Il Giudice, definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso ed annulla entrambi i provvedimenti opposti.
Dichiara inammissibile la domanda di risarcimento dei danni.
Condanna la Prefettura di .... a rifondere al ricorrente le spese di giudizio, liquidate in £.622.000 per diritti e £.1.300.000 per onorari, oltre IVA e Cpa.
Padova, 27/04/2000

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