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SICVe E MULTE ELEVABILI

SICVe - TUTOR MULTE ELEVABILI SULLA STESSA TRATTA CON CONTROLLO VELOCITA' MEDIA

SICVe - TUTOR  MULTE ELEVABILI SULLA STESSA TRATTA CON CONTROLLO VELOCITA' MEDIA - LA MULTA ED IL RICORSO

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI Direzione Generale per la Motorizzazione, nell’autorizzare l’uso del sistema "SICVE" (Sistema Informativo Controllo Velocità), sia per rilevamenti in modalità istantanea che in modalità media su un tratto di strada di lunghezza accertata, ha posto le seguenti prescrizioni:

PER EVITARE CONTENZIOSI, NELLA MODALITÀ DI RILEVAMENTO DELLA VELOCITÀ MEDIA, È NECESSARIO CHE L'ACCERTAMENTO RIGUARDI LA VIOLAZIONE DI UN LIMITE MASSIMO DI VELOCITÀ VALIDO SULL'INTERO TRATTO SORVEGLIATO E NON SIA RIFERIBILE A LIMITAZIONI DI VELOCITÀ OCCASIONALI CONNESSE A CONDIZIONI DIVERSE (AMBIENTALI, CANTIERI, ECC.) CHE POTREBBERO INTERESSARE SOLO UNA PARTE DELL'INTERA ESTESA; GLI ACCERTAMENTI DELLE VIOLAZIONI IN MODALITÀ ISTANTANEA E IN MODALITÀ MEDIA NON POSSONO ESSERE EFFETTUATI CONGIUNTAMENTE, NELLA MEDESIMA TRATTA, PER EVITARE L'APPLICAZIONE DI PIÙ SANZIONI PER LA STESSA INFRAZIONE. Fin qui, sembra una favola d’altri tempi, non illudetevi non è affatto così, in Italia fatta la Legge trovato l’inganno, soprattutto quando poi chi ha fatto la Legge è lo stesso che deve applicarla e farla rispettare. Il Ministro dei Trasporti per evitare ricorsi e contenziosi, è fin troppo chiaro, UNA SOLA MULTA PER OGNI TRATTA SORVEGLIATA, TIPO DA CASELLO A CASELLO. Però poi, ad applicare e far rispettare il C.d.S. è compito del Ministero degli Interni, il quale fregandosene del suo collega e del contenzioso, ordina: fate multe in quantità, tanto ci sarà sempre chi ci casca e paga. Mi spiego, poiché su ogni tratta ci più postazioni SICVe, per fare cassa viene elevato un verbale ogni due postazioni. Ad esempio sulla A1 Napoli – Milano direzione Nord, dal Km 736.700 Caserta Nord al Km 493.900 Orte, che mi risulta ci sono ben SEI RILEVAZIONI, IN MEDIA UNA OGNI 40.500 KM, questa è la media, però sempre in direzione Nord, dal Km 644.900 al Km 589.200, in soli 55.700 Km ci sono ben tre rilevazioni, con altri e tanti verbali in caso di superamento del limite di velocità. TUTTO CIO’ E’ SOLO UN SISTEMA PER FARE CASSA, CON LA SOLITA SCUSA DI NON AUMENTARE LE TASSE, DIVERSAMENTE, SE NON E’ COSI’, INVITO IL MINISTRO DEGLI INTERNI A SPIEGARE COS’E’. ALLORA GIU’ RICORSI A VALANGA, “LA MULTA ED IL RICORSO” E’ BEN PREPARATA IN MATERIA.

 

PIU' MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA' IN POCHI MINUTI SULLA STESSA STRADA? - SICVe

PIU' MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA' IN POCHI MINUTI SULLA STESSA STRADA? - SICVe - LA MULTA ED IL RICORSO

FINALMENTE !!! ED ERA ORA !!!, ci siamo, sulle nostre strade, non c’è più spazio dove poter piantare un cavolo di AUTOVELOX, T-RED, FOTO-RED, SICVe-TUTOR, SORPASSOMETRO o qualsiasi altra diavoleria che controlli la nostra incolumità, PARDON LE NOSTRE TASCHE !!!. Ora c’è solo da buttare il sangue e fino all’ultima goccia di sudore, per poter accontentare queste sanguisughe: STATO, REGIONI, PROVINCE E SOPRATTUTTO I COMUNI, che ci tirano via fino all’ultimo centesimo dalla tasca o ultima goccia di sangue dalle vene, fate un po’ voi. Dopo questa breve premessa, non aspettatevi nulla di buono o di allegro, tanto in questo Paese c’è rimasto ben poco di buono. A quanti di voi sta capitando che, percorrendo una statale o un’autostrada, dopo tre-quattro mesi si vede recapitare due, tre e anche più multe per eccesso di velocità? Ed elevate a distanza di pochi minuti l’una dall’altra? A me, capita sempre più spesso di dover redigere ricorsi avverso verbali per eccesso di velocità elevati in serie, A DISTANZA DI POCHI MINUTI L’UNO DALL’ALTRO, SOPRATTUTTO CON IL SISTEMA SICVe TUTOR. Ho più di un RECORD da raccontare: un mio cliente nel percorrere l’A1 NAPOLI – ROMA NORD in poco meno di 90 MINUTI ha fatto una strage, ha sollecitato tutti i SICVe presenti in tale tratto, il risultato? 5 VERBALI PER ECCESSO DI VELOCITA’ ed un’altro da REGGIO EMILIA a MILANO in poco più di 35 minuti ne ha beccati altrettanti. Molti di voi vi sarete già chiesto: ma questo dove vuole arrivare? Presto detto, ecco cosa dice il C.d.S.: L’articolo 198 del C.d.S., più violazioni di norme che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie. 1. Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. La Legge 689/81 Art. 8: più violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative. Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo.  L’art. 3 Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. L’art. 24 Costituzione: Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari. TUTTE BELLISSIME NORME, però poi si scopre che in netto contrasto alle bellissime norme citate, intervengono gli artt. 203 e 204bis del C.d.S.: Articolo 203: Ricorso al prefetto. 1. Il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell'art. 196, nel termine di giorni sessanta dalla contestazione o dalla notificazione, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito, possono proporre ricorso al prefetto del luogo della commessa violazione, da presentarsi all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore ovvero da inviarsi agli stessi con raccomandata con ricevuta di ritorno. Articolo 204-bis Ricorso al giudice di pace. 1. Alternativamente alla proposizione del ricorso di cui all’articolo 203, il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell’articolo 196, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito, possono proporre ricorso al giudice di pace competente per il territorio del luogo in cui è stata commessa la violazione, nel termine di sessanta giorni dalla data di contestazione o di notificazione. 2. Il ricorso è proposto secondo le modalità stabilite dall’articolo 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e secondo il procedimento fissato dall’articolo 23 della medesima legge n. 689 del 1981, fatte salve le deroghe previste dal presente articolo, e si estende anche alle sanzioni accessorie. Tali norme, nel caso de quo rimarranno solo tali e sulla carta, perché poi in base a quanto previsto dagli artt. 203 e 204-bis del C.d.S., il trasgressore o presunto tale si è costretto dalla stessa legge a proporre ricorso a cinque Prefetti o Giudici di Pace diversi, nonostante le presunte violazioni siano state rilevate sulla medesima strada, ad esempio sull’AUTOSTRADA AA1 MILANO ROMA – NAPOLI, nello stesso giorno 15/11/2009, in un lasso di tempo inferiore ad un’ora tra le 13:44:11 e le 14:30:32 e tutte relative alla medesima violazione. In definitiva, non potendo ricorrere ad un unico Prefetto o Giudice di Pace per tutte e cinque le presunte violazioni, al presunto trasgressore è letteralmente e legalmente impedito l’applicazione dell’art. 198 del C.d.S., dell’art. 8 della Legge 689/81 e degli artt. 3 e 24 della Costituzione. I verbali per questo motivo, a mio avviso sono illegittimi e vanno annullati o dal Prefetto o dal Giudice di Pace. Fin qui il lato economico, spostiamo ora l’attenzione SUI PUNTI DELLA PATENTE: con tale sistema vengono premiati sempre i SOLITI FURBI, mi spiego: avendo il proprietario dell’auto ricevuto 5 verbali, ad esempio per violazione dell’art. 142 c. 89Bis commessa nell’arco di 30 minuti, che, prevede la decurtazione di  10 punti ed il ritiro della patente per ogni infrazione, la patente è una sola, A CHI TOGLIERANNO LE ALTRE QUATTRO? LA MIA DOMANDA E’ SEMPRE LA STESSA, AL POSTO DI PENSARE A FAR CASSA, PERCHE’ CHI ESAGERA NON VIENE FERMATO E PUNITO? ECCO IL RIMEDIO, CHIARAMENTE PER CHI HA LE TASCHE PIENE: NON COMUNICA I DATI DEL CONDUCENTE E PAGA LE MULTE. E, SE ALLA GUIDA CI FOSSE QUALCUNO UBRIACO O SOTTO L'EFFETTO DI STUPEFACENTI? E, SE ALLA FINE DEL PERCORSO PROVOCA UN'INCIDENTE E FA UNA STRAGE? A COSA SERVIRANNO POI I 5 VERBALI?
ED ALLORA GIU’ RICORSI A VALANGA ALLA PARI DEI VERBALI.
CONTINUA ....... QUANTI AUTOVELOX E SICVe - TUTOR CI SONO SULL'A1 MILANO - NAPOLI?

 

SICVe – TUTOR E PERFETTA FUNZIONALITA’ – OVVERO LE RILEVAZIONI ERRATE

SICVe – TUTOR E PERFETTA FUNZIONALITA’ – OVVERO LE RILEVAZIONI ERRATE - LA MULTA ED IL RICORSO
Avendo redatto ricorsi per eccessi di velocità media, rilevati da quasi tutti i SICVe – TUTOR presenti sulla rete AUTOSTRADALE d’Italia, ho scoperto e posso dimostrare anche come, che, la maggioranza delle rilevazioni effettuate con questa diavoleria NON SONO NEPPURE PRECISE. Ergo, forniscono velocità medie sballate e più sono vicini l’uno dall’altro e più grande è l’errore sulla velocità media rilevata rispetto a quella poi riportata nel verbale, POICHE' NON HO TROVATO UNA SIMILE NOTIZIA DA NESSUN'ALTRA PARTE, CREDO DI ESSERE IL PRIMO E L'UNICO AD AVER SCOPERTO GLI ERRORI DEI SICVe. CHIARAMENTE TUTTI I VERBALI CONTENTI SIMILI ERRORI, SONO NULLI ED ANNULLABILI DAI GIUDICI DI PACE, CHIARAMENTE CON UN RICORSO BEN MOTIVATO E DOCUMENTATO Non è un vanto, tutti i ricorsi redatti dal sottoscritto contro il SICVe e arrivati a sentenza, fino ad ora sono stati tutti accolti. ED ALLORA RICORSI E SEMPRE RICORSI.

AUTOVELOX E SICVe - TUTOR SULL'AA1 DA MILANO A NAPOLI QUANTI SONO PER FAR CASSA

AUTOVELOX E SICVe - TUTOR SULL'AA1 DA MILANO A NAPOLI QUANTI SONO PER FAR CASSA - LA MULTA ED IL RICORSO

Quanti benedetti o maledetti AUTOVELOX E SICVe – TUTOR ci sono sulle AUTOSTRADE DELL’ITALIA? Per saperlo basta collegarsi al sito www.autostrade.it, però attenzione !!! i dati forniti, come al solito sono ALL’ITALIANA: INGANNEVOLI E FUORVIANTI. Secondo quando comunica la Società ATOSTRADE PER L’ITALIA, da Milano a Napoli ci sono ben 29 AUTOVELOX e da Napoli a Milano ben altri 26. Ora passiamo ai SICVe – TUTOR e, qui CASCA L’ASINO, sempre secondo Autostrade per l’Italia, sono sotto controllo SICVe – TUTOR, i seguenti tratti:

A. – IN DIREZIONE NAPOLI:

1. DAL Km 12.300 AL Km 186.900;

2. DAL Km 489.900 AL Km 736.700.

B. – IN DIREZIONE MILANO:

1. DAL Km 736.700 AL Km 493.900;

2. DAL Km 186.900 AL Km 12.100.

Tutto ciò è ingannevole e fuorviante, perché fa intendere che, sia in direzione Napoli che Milano ci siano solo due rilevazioni della velocità media per direzione. State calmi, NON È AFFATTO COSÌ, per quanto invece risulta al sottoscritto, in entrambi i sensi di marcia ed entrambi i tratti sottoposti a rilevazione, si posso beccare benissimo 5 – 6 VERBALI PER ECCESSO DI VELOCITA’ SOLO CON IL SICVe, POI CI SONO GLI AUTOVELOX. IN DEFINITIVA, SIA IN DIREZIONE NAPOLI CHE IN DIREZIONE MILANO, VIAGGIANDO AD UNA VELOCITA’ COSTANTE DI 140 – 150 Km/h, AMMESSO CHE SIA POSSIBILE, SI POSSONO BECCARE BENISSIMO 40 VERBALI CON LA PRETESA DECURTAZIONE ANCHE DI 200 PUNTI DALLA PATENTE. ORA FATE UN PO’ VOI. E, MICA FINISCE QUI’, DALLE 22.00 DI SERA ALLE 07.00 DI MATTINA, SIAMO CONSIDERATI TUTTI SOTTO L’EFFETTO DI ALCOOL O DROGA E LE MULTE RADDIOPPIANO. SE DOVESSE CAPITARCI VERAMENTE QUALCOSA DI SIMILE, IN PARTICOLARE TRA LE 22.00 E LE 07.00, PRIMA DEL CASELLO DI USCITA E’ MEGLIO LASCIARGLI AUTO E  PATENTE E ANDARSENE A PIEDI, MEGLIO RISPARMIARE ANCHE IL PEDAGGIO.
ANCORA UN ESEMPIO PRATICO: poniamo il caso che, un PINCO PALLINO qualsiasi UBRIACO O SOTTO L'EFFETTO DI STUPEFACENTI,  con una FERRARI riesca a percorre l'AA1 da Milano a Napoli alla media di 200 Km/h, quando arriva a Napoli va a sbattere e ci rimette pure le penne, a chi saranno spedite tutte le MULTE? E, SE FOSSE STATO FERMATO IN TEMPO? 
Ma si sa, in ITALIA molti sistemi di prevenzione SONO DAVVERO STUPEFACENTI !!!!
MA QUESTI BENEDETTI SICVe - TUTOR, SARANNO ALMENO ATTENDIBILI E PRECISI? NOOO !!!! CONTINUA
.........

SICVe - TUTOR IN FUNZIONE SULLE AUTOSTRADE NON SONO ASSOLUTAMENTE AFFIDABILI

SICVe - TUTOR IN FUNZIONE SULLE AUTOSTRADE NON SONO ASSOLUTAMENTE AFFIDABILI - LA MULTA ED IL RICORSO
Il SICVE (Sistema informativo per il controllo della velocità), detto anche SICVE TUTOR o Safety tutor, è un dispositivo, sviluppato da Autostrade per l’Italia e Polizia Stradale, ma brevettato dalla prima e gestito dalla seconda, che viene solitamente classificato come autovelox, ma, pur rilevando gli eccessi di velocità, si distingue nettamente dai classici autovelox per un motivo: esso rileva principalmente la velocità media dei veicoli.
Attualmente è utilizzato in larga parte  d'Italia sulle autostrade. Un sistema SICVE occupa un tratto autostradale dai 15 ai 20 km.
Il SICVE -TUTOR è l’ultima diavoleria messa in funzione per far cassa e non certo per la salvaguardia della vita umana, in effetti mancando la contestazione immediata fioccano solo verbali, io personalmente l’ho definito il trita patente ed euro. Prima funzionava da casello a casello e al massimo ti beccavi un solo verbale all’uscita, però bastava fermarsi un po’ prima di uscire ed il gioco era fatto “verbale evitato”. L’intero sistema è stato dato in gestione alla Polizia Stradale e sempre per far cassa, le multe per superamento del limite di velocità scattano ogni due rilevatori. Se poi si considera che questi sono posti in media ogni 15 - 20 Km, da Milano a Napoli percorrendo l’A1 andando sempre oltre il limite di velocità consentito, si possono prendere benissimo una cinquantina di verbali ed allora addio patente o a diverse migliaia e migliaia di Euro. Non bastasse tutto ciò, poiché i rilevatori sono posti in comuni diversi lungo la rete autostradale, qualora si volesse fare ricorso a tutti i verbali, bisognerà fare un ricorso per ogni verbale, vale a dire a circa 50 Giudici di Pace diversi. Validissimi motivi per l’annullamento di questi verbali ci sono in quanto illegittimi ed incostituzionali, però essendo il servizio (riscossione a carico dei già tartassati automobilisti) in funzione da poco più di qualche anno, ad oggi per fortuna l’orientamento dei Giudici di Pace è per l'accoglimento dei ricorsi e al'annullamento dei verbali, però non vi è giurisprudenza affermata in materia, ad esempio sentenze della Cassazione. Nonostante ciò sono a disposizione per redigere ottimi ricorsi. Comunque consiglio di fare ricorso per evitare la detrazione dei punti o il ritiro della patente, come spiego nella violazione dell'art. 126 Bis.

I SICVe IN FUZIONE SULLA MAGGIOR PARTE DELLE AUTOSTRADE D’ITALIA, NON SONO ASSOLUTAMENTE PRECISI ED AFFIDABILI, FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI. ECCO COSA HANNO RILEVATO E SENTENZIATO I GIUDICI DI PACE , SU RICORSI DEL SOTTOSCRITTO.

ANCORA UN SUCCESSO CONTRO IL SICVe, CON MOTIVAZIONE DEL SOTTOSCRITTO, "LA MANCATA INDICAZIONE NEL VERBALE DEL LIMITE DI VELOCITA’", ECCO LA SENTENZA OTTENUTA ALL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI NAPOLI:

Giudice di Pace di Napoli D.ssa Carmela Romita Sentenza n. 41605/2011 del 08/11/2011

“ …….. E’ fondata, nel caso di specie, la doglianza riguardo la omessa indicazione sul verbale del limite massimo di velocità vigente sul tratto di strada indicato in verbale. La P.A. nelle sue deduzioni ha riferito che il limite di velocità sulla strada oggetto di rilevazione è di 80 Km/h. Tuttavia questa precisazione non sana il vizio del verbale carente di una informazione essenziale per il controllo da parte del soggetto contravvenzionato riguardo la esattezza delle rilevazioni e della riduzione applicata. Infatti l'art.142 comma 2 Cod. della strada prevede che gli enti proprietari della strada possono fissare limiti minimi e massimi diversi da quelli disposti con l'art.142 comma 1 e pertanto il limite di velocità presente sul luogo della commessa infrazione deve essere riportato sul verbale di accertamento pena la sua nullità ……...

 

 P.Q.M.

 

Il Giudice di Pace di Napoli, definitivamente pronunciando, in accoglimento della domanda proposta da ……… nei confronti del Ministero Interno - Polstrada Napoli, ogni altra istanza disattesa, così provvede:

Dichiara illegittimo ed annulla il verbale di contravvenzione impugnato …..”.

 

Giudice di Pace di Cassano D’Adda Dr. Gerardo De Nicola, Sentenza n. 236/2011, depositata il 30/06/2011: Nel merito questo Giudice rileva che dalle foto prodotte in atti dalla Amministrazione Opposta risulta che il primo rilevamento è avvenuto in località Capriate, alla progressiva chilometrica 161+600 e il secondo rilevamento in località Cavenago, alla progressiva chilometrica 151+540. Rilevato quanto sopra questo Giudice osserva che: l) nessuna delle località di rilevamento (Capriate San Gervasio e Cavenago di Brianza) rientra nella giurisdizione territoriale dell'Ufficio del Giudice dì Pace di Cassano D'Adda; 2) la località "terminale" di rilevamento non è in Comune di Cambiago (come indicato nel verbale opposto) ma in Comune di Cavenago di Brianza; 3) la distanza tra i due punti di rilevamento è di km. 10,360 e non di km.9,892 come indicato nel verbale opposto. In ragione delle osservazioni testé prospettate questo Giudice deve prendere atto che il verbale opposto non presenta i requisiti di precisione e di dettagliatezza prescritti dall'art. 201 del Codice della Strada e pertanto, in accoglimento della specifica doglianza del ricorrente, annulla il verbale opposto”.

“Giudice di Pace di Codogno Dr. Giovanni Giuffrida, sentenza n. 391/2011 del 01/07/2011, depositata il 21/07/2011” …. Il ricorrente ha, inoltre, dedotto la mancata prova della corretta taratura (verifica periodica) dello strumento misuratore. Il motivo in esame deve trovare accoglimento. La documentazione irritualmente richiamata dalla Polizia resistente dimostra che in data 27/02/200 è stata eseguita la taratura avente – in generale – validità annuale ed ora da tempo scaduta. Il decreto di omologazione n. 3999/2004 prevede all’art. 3 che “le apparecchiature devono essere commercializzate unitamente al manuale per l’installazione ed uso nella versione allegata alla domanda di estensione di approvazione della Società Autostrade per l’Italia S.p.A.”. La taratura è richiesta espressamente nel manuale della ditta costruttrice (Cassazione Civile, sez. II, 14 giugno 2010, n. 14280). Detto controllo deve, inoltre, essere eseguito presso un centro S.I.T. autorizzato. Pertanto, sotto tale profilo, non può ritenersi provato il corretto utilizzo del sistema di misurazione ed il conseguente risultato riportato a verbale, non risultando sottoposti a periodica taratura i singoli componenti del sistema. A tal proposito, ritiene il Giudicante che – in caso di opposizione – l’onere della prova circa l’illiceità della condotta sanzionata spetti all’Amministrazione convenuta, siccome parte attrice sostanziale nel procedimento ex artt. 22 e ss. L. 689/81, e che se la stessa non dimostra l’esistenza dei fatti costitutivi dell’illecito l’opposizione deve essere accolta (Cass. Civ., sez. I, 26/05/99 n. 5095). Il ricorso deve, quindi, essere accolto ai sensi dell’ultimo comma dell’art 23 L. 689/81 mancando la prova certa della regolarità dell’accertamento. …….”.

ED ALTRI ANCORA:

Giudice di Pace di Salerno, dr. Alfonso Raimo

“ ….. Nel caso all’esame del giudizio il problema si pone proprio in concreto, in quanto l’amministrazione resistente non ha esercitato un potere che nessuna norma le avrebbe attribuito, ma ha agito non tenendo conto di un presupposto di fatto che si rivela fondamentale in diritto: l’accertamento della effettiva velocità media che si sarebbe dovuta tenere sul tratto autostradale dove sarebbe stata rilevata la presunta infrazione.

In effetti, se si confronta la segnaletica dell’autostrada Napoli - Salerno con quella presente sul tratto Napoli - Milano, si notano immediatamente sostanziali differenze, che nel tratto più meridionale in concreto alterano le condizioni di guida in cui si viene a trovare l’automobilista, causando non pochi disagi, ultimo quello di vedersi sanzionato per il mancato rispetto dei limiti di velocità media mantenuta.

 

In soli 52 Km di percorrenza ed a tratti non adeguatamente segnalati, intervallati dalla presenza di continui restringimenti di carreggiata dovuti a lavori di ampliamento della sede stradale, vengono imposti continui limiti di velocità differenti, che costringono chi guida a prestare attenzione più agli obblighi che alla marcia degli altri veicoli presenti in quel momento sulla strada. Di tali continui cambiamenti, con riguardo all’imposizione di variare l’andatura media del veicolo a seconda del tratto di strada, non esistono riscontri nel verbale elevato, il quale si limita a riportare il tempo di percorrenza e la tolleranza del 5%, ma non tiene conto di quanto imposto dal continuo variare della segnaletica, per cui è in concreto che l’accertamento difetta.   

Ciò ha determinato una situazione di emissione di un procedimento verbale che alcuni autori tenderebbero a collocare in uno stato patologico fra inesistenza ed illegittimità; una nullità data dalla considerazione che il potere è attribuito dalla norma, ma a condizioni e circostanze diverse, pertanto la carenza va rilevata in concreto e non in astratto ….”.

Giudice di Pace di Salerno Dr. Raffaele Russo, sentenza del 29/11/2010: “….. Ma, è sicuramente fondata l’eccezione della mancata prova della taratura ed omologazione dell’apparecchio rilevatore SICVe. Ed è necessario richiamare l’attenzione sul recente disposto di cui alla sentenza n° 29334/08 resa dalla Suprema Corte, che testualmente così recita: “la materia dell’impiego e della manutenzione dei misuratori di velocità ha una propria disciplina specifica rispetto alle norme che regolamentano gli altri apparecchi di misura, contenuta nel D.M. del 29/10/97… alcuni tipi di apparecchi … utilizzati in modalità automatica … senza il controllo diretto dell’operatore di polizia stradale … devono essere sottoposti ad una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione che, secondo le disposizioni dell’art. 4 richiamato D.M., deve essere effettuata a cura del costruttore … con cadenza al massimo annuale … Come si vede, quindi, una complessa attività di controlli preventivi, in corso ed anche successivi”.

IN DEFINITIVA ANCHE IL SICVe E’ UN VERO E PROPRIO COLABRODO, ED E' DIVENTATO SOLO E SOLTANTO UN'ULTERIORE STRUMENTO PER FARE CASSA.

 

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