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VIOLAZIONI CONTESTABILI

LE PRINCIPALI VIOLAZIONI AL C.d.S. CONTESTABILI CON RICORSO AL GIUDICE DI PACE

LE PRINCIPALI VIOLAZIONI AL C.d.S. CONTESTABILI CON RICORSO AL GIUDICE DI PACE - LA MULTA ED IL RICORSO
Il Codice della Strada va sempre rispettato, però c’è sempre qualcuno che invece di farlo rispettare lo viola addirittura,  semplicemente per spremere gli automobilisti, solo ed esclusivamente per far cassa!!
L'autovelox sarebbe uno strumento per migliorare la sicurezza delle strade, se usato correttamente e legalmente.
Però usato come "trappola" rappresenta un pericolo perché si guida cercando di intravedere dentro ad un cespuglio, dietro un angolo, dentro un’autovettura l'infernale strumento.

Spesso viene posto su strade dove ci sono dei limiti assurdi, per fregare gli automobilisti. Quest'ultimi rei solamente di dover usare l’auto per lavoro, per mancanza di adeguati e funzionanti servizi di trasporto ed in assenza di strade decenti.
Questo sistema serve solamente a finanziare comuni ed altri enti o società locatrici del servizio "chiavi in mano" che va dall'installazione degli AUTOVELOX, ai rilievi, all'accertamento delle violazioni e fino alla notifica dei verbali, "spremendo come limoni" i già tartassati automobilisti, soprattutto quelli che l'auto la usano per lavoro.

SEI STATO MULTATO PER ECCESSO DI VELOCITA’ DALLA POLIZIA MUNICIPALE SU DI UNA S.S. O S.P., LA MULTA E’ NULLA PER INCOMPETENZA DELLA STESSA.

SEI STATO MULTATO SULLE STRISCE BLU SENZA ESPORRE IL TIKET E NELLE VICINANZE NON VI SONO PARCHEGGI LIBERI, LA MULTA E’ NULLA.

 LA NOTIFICA E’ STATA FATTA DA UNA DITTA O SOCIETA' PRIVATA E NON DIRETTAMENTE DALLA POLIZIA MUNICIPALE, LA MULTA E’ NULLA.

HAI RICEVUTO UNA CARTELLA DI PAGAMENTO RELATIVA A VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA? SENZA AVER MAI RICEVUTO LA NOTIFICA DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO O LA VIOLAZIONE È STATA ACCERTATA DA OLTRE CINQUE ANNI: LA CARTELLA DI PAGAMENTO E’ NULLA.

HAI RICEVUTO UNA MULTA PER ECCESSO DI VELOCITA’, SU DI UNA S.S., S.P. O S.C. NON INCLUSA NEL DECRETO DEL PREFETTO, SENZA CONTESTAZIONE IMMEDIATA, LA MULTA E’ NULLA.

VIOLAZIONE ART. 142 C.d.S. ECCESSO DI VELOCITA'

VIOLAZIONE ART. 142 C.d.S. ECCESSO DI VELOCITA' - LA MULTA ED IL RICORSO
Sei stato fotografato senza contestazione immediata, da uno di questi strumenti o da qualche altra diavoleria? Soprattutto in uso delle Polizie Municipali, presi in locazione da ditte private e sennza scrupoli, alle quali vengono poi riconosciute percentuali sugli incassi fino al 40%, usati per giunta su strade Statali, Regionali o Provinciali, praticamente al di fuori del loro territorio di  competenza, solo ed esclusivamente per far cassa. Non è la fine del mondo, nell’80% dei casi ed anche di più, ci sono tutti gli estremi per ricorrere al Giudice di Pace e vedersi annullato il verbale.

ANCHE LE MULTE RILEVATE CON "TELELASER LT 2020" POSSONO ESSERE CONTESTATE IN GIUDIZIO
Poiché l'apparecchio "Telelaser LT 2020" non possiede, per difetto di costruzione, le caratteristiche operative richieste dall'art.345 Reg, nuovo c.s. - il quale prevede uno standard costruttivo delle apparecchiature di rilevamento idoneo a fissare la velocità del veicolo in un dato momento in modo chiaro ed accertabile - deve ritenersi non sufficiente la prova fornita da tale strumento relativamente alla violazione dei limiti di velocità. (Reg. nuovo c.s., art. 345; nuovo c.s., art. 142). Così decidendo, il giudicante ha fatto proprie le osservazioni espresse da Trib. Padova 12 luglio 2000.

VIOLAZIONE ART. 126BIS MANCATA COMUNICAZIONE DATI DEL CONDUCENTE

VIOLAZIONE ART. 126BIS MANCATA COMUNICAZIONE DATI DEL CONDUCENTE - LA MULTA ED IL RICORSO
ART. 126/BIS C.D.S - AVVISO  IMPORTANTE:

IN CASO DI NOTIFICA DI VERBALE PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA, CON ALLEGATO IL MODULO PER LA COMUNICAZIONE DEL CONDUCENTE, PER LA DECURTAZIONE DI PUNTI DALLA PATENTE O RITIRO DELLA STESSA, IGNORATELO, NON COMUNICATE NULLA A NESSUNO. A NORMA DEL CODICE DELLA STRADA, PRIMA DEL PAGAMENTO DELLA SANZIONE O DELLA DECISIONE DEL PREFETTO O DEL GIUDICE DI PACE IN CASO DI RICORSO, NON E' DOVUTA NESSUNA COMUNICAZIONE. PERO' IN ITALIA, CHI ELEVA VERBALI PER VIOLAZIONI AL C.D.S., PESCA NEL TORBITO AL SOLO SCOPO DI FAR CASSA, PUNTUALMENTE ALLO SCADERE DEL TERMINE DEI 60 GIORNI PREVISTI PER IL PAGAMENTO O PER PRESENTARE RICORSO,  NOTIFICA IL VERBALE PER LA SANZIONE DI CUI ALL'ART. 126BIS C.D.S., CHE VA DA UN MINIMO DI € 256,00 AL RITIRO DELLA PATENTE, TALE VERBALE E' ILLEGALE, ILLEGITTIMO ED INESISTENTE,  CON RICORSO AL GIUDICE DI PACE SARA' ANNULLATO AL 99% E NESSUNO POTRA' PIU' TOGLIERVI PUNTI O RITIRARVI LA PATENTE.

FRA I GIUSTIFICATI MOTIVI E' COMPRESA ANCHE LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO AL PREFETTO O GIUDICE DI PACE, LO HA CHIARITO IL MINISTERO DEGLI INTERNI.

 

Il ministero dell’Interno, rispondendo a un quesito della Prefettura di Bologna su una situazione piuttosto diffusa nella pratica, ha stabilito che la proposizione del ricorso avverso un verbale di accertamento elevato per eccesso di velocità con sistema autovelox sospende anche la multa per mancata indicazione del conducente del veicolo. Il termine di 60 giorni per la indcazione del nominativo del conducente cui applicare la decurtazione dei punti della patente, posto a carico del proprietario del veicolo con il quale è stata commessa l’infrazione, decorre, quindi, solo dopo la definizione del giudizio di opposizione e sempre che il ricorso sia stato respinto.  Solo se il proprietario non provvederà, in questa fase, sarà punibile anche con la multa supplementare di 263 euro normalmente prevista per chi non consente di individuare il conducente cui decurtare i punti relativi all’infrazione commessa. Secondo la nota ministeriale, la presentazione del ricorso rientra tra i giustificati e documentati motivi per i quali può essere ammessa la mancata comunicazione. Quest’interpretazione si basa su un passaggio della sentenza 27/05 della Consulta (quella che dichiarò incostituzionale la decurtazione a carico del proprietario che non indicava il guidatore), in cui si afferma che «in nessun caso il proprietario è tenuto a rivelare i dati personali e della patente del conducente prima della definizione dei procedimenti giurisdizionali o amministrativi». La nota ministeriale cita però anche una sentenza contraria della Cassazione (la 17348/07), ritenendola evidentemente in subordine rispetto a quella della Consulta. Secondo il ministero, nessun problema si pone quando è lo stesso ricorso a contenere il nome del trasgressore: in questo caso, l’invito a indicare il conducente è da considerarsi rispettato, anche se il modulo allegato al verbale non è stato riempito. In effetti capita che il proprietario si opponga qualificandosi come tale. E, anche quando non lo fa, talvolta riporta elementi di fatto che fanno pensare quantomeno a una sua presenza a bordo al momento dell’infrazione, per cui non risulta credibile che poi dichiari di non sapere chi guidasse. La nota ministeriale si conclude sottolineando che è l’organo di polizia a inviare al proprietario un nuovo modulo con invito, appena viene a conoscenza dell’esito del ricorso sfavorevole al ricorrente. Dalla notifica di quest’ultimo invito dovrebbero poi ri-decorrere i 60 giorni a disposizione per indicare il conducente. Da ciò si deduce che, secondo il ministero, il ricorso non comporta una semplice sospensione del decorrere dei 60 giorni originari, ma la fissazione di un nuovo termine, per quanto esso non sia previsto da alcuna norma.



ALTRE VIOLAZIONI CONTESTABILI

ALTRE VIOLAZIONI CONTESTABILI - LA MULTA ED IL RICORSO
Sono contestabili ed annullabili con ricorso al Giudice di Pace, tutte le multe elevate in assenza di contestazione immediata e principalmente:
1) - Uso del cellulare durante la guida;
2) - Guida di ciclomotori o motocicli senza casco;
3) - Guida senza cintura di sicurezza;
4) - Passaggio al semaforo senza la presenza del vigile. 

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